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Aosta
post pubblicato in Diario, il 21 luglio 2007
Nanà in gara



permalink | inviato da sakoto il 21/7/2007 alle 0:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
DIVERTENTISSIMO
post pubblicato in Diario, il 11 luglio 2007



permalink | inviato da sakoto il 11/7/2007 alle 23:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
AFFERMAZIONE DIMOSTRATA LOGICAMENTE
post pubblicato in Diario, il 10 luglio 2007
 Sono proprio
incontentabile
non ho esito nell'intendere
che tutto va come deve andare
…e ciò che chiedo, lo impongo, lo ottengo…
La mia fame
di irriflessione
è un gioco senza regole
una area senza confini
un cateto senza ipotenusa.
Sono sempre in cerca di me
sono a caccia di anomalie,
in piena facoltà di illudere
pretendo anche l'impossibile…
Sono proprio
insaziabile
non pervengo ad una soluzione
al mio vorace bisogno di me
…e ciò che ottengo, lo eseguo, lo vivo…
La mia cernita
di attività
è una morale senza logica
una pentola senza coperchio
una carta senza identità.
Sono in continua querela con me
sono gremito di tematiche,
in piena idoneità di esistere
reclamo anche l'inverosimile…
Ma almeno io sorrido.


Michelangelo Rossato



permalink | inviato da sakoto il 10/7/2007 alle 18:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
Cade la pioggia - Negramaro
post pubblicato in Diario, il 5 luglio 2007

 

Cade la pioggia e tutto lava
cancella le mie stesse ossa
Cade la pioggia e tutto casca
e scivolo sull’acqua sporca
Si, ma a te che importa poi
rinfrescati se vuoi
questa mia stessa pioggia sporca
Dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione che muore in un angolo e
non sa di noi

non sa di noi
non sa di noi
Cade la pioggia e tutto tace
lo vedi sento anch’io la pace
Cade la pioggia e questa pace
è solo acqua sporca e brace

c’è aria fredda intorno a noi
abbracciami se vuoi
questa mia stessa pioggia sporca
Dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione che muore in un angolo
E dimmi a che serve sperare
se piove e non senti dolore
come questa mia pelle che muore
e che cambia colore
che cambia l’odore

Tu dimmi poi che senso ha ora piangere
piangere addosso a me
che non so difendere questa mia brutta pelle
così sporca
tanto sporca
come sporca
questa pioggia sporca
Si ma tu non difendermi adesso
tu non difendermi adesso
tu non difendermi
piuttosto torna a fango si ma torna
E dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione non muore
ma cambia colore
tu fammi sperare
che piove e senti pure l’odore
di questa mia pelle che bianca
e non vuole il colore
non vuole il colore
no..
no..
La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
scrivi tu la fine

io sono pronto
non voglio stare sulla soglia della nostra vita
guardare che è finita
nuvole che passano
e scaricano pioggia come sassi
e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi
la strada che noi abbiamo fatto insieme

c’è tanto sulla pietra il nostro seme
a ucciderci a ogni notte con rabbia
gocce di pioggia calde sulla sabbia
amore, amore mio
questa passione passata come fame ad un leone
dopo che ha divorato la sua preda
e abbandonato le ossa agli avvoltoi
tu non ricordi ma eravamo noi
noi due abbracciati fermi nella pioggia
mentre tutti correvano al riparo
e il nostro amore è polvere da sparo
è solo un battito di cuore
e il lampo illumina senza rumore
e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
ma scrivi tu la fine
io sono pronto
(Negramaro, Jovanotti)



permalink | inviato da sakoto il 5/7/2007 alle 14:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
“Sembra facile, ma intanto è così difficile” NEGRAMARO
post pubblicato in Diario, il 5 luglio 2007
 

 





“Sembra facile, ma intanto è così difficile”

Si è aperto così con la “Distrazione” il concerto di ieri sera dei Negramaro al Castello Sforzesco di Vigevano. Sembra facile ma non lo è per niente scaricare musica e energia pura per quasi 2 ore soprattutto con uno spettacolo fatto in gran parte con pezzi del nuovo lavoro “La Finestra” in vendita da un solo mese, ma che il pubblico ha già dimostrato di apprezzare cantandoli assieme a Giuliano. La maggior approvazione l’hanno ottenuta i pezzi del precedente lavoro “Mentre tutto scorre”, che sono stati eseguiti con nuovi e suggestivi arrangiamenti. La poesia è volata da “Parlami d’amore”a “Estate” a “Via le mani dagli occhi” a “Solo per te” diventando estasi nella ballata rock-rap “Cade la pioggia” che ha ipnotizzato tutti i presenti anche senza la presenza di Jovanotti come è stato invece per il concerto di Torino. Giuliano Sangiorgi si è mosso con molta disinvoltura e con carisma su di un palco allestito all’interno del Castello Sforzesco, scelta direi molto azzeccata dalla organizzazione dell’evento perché ha aggiunto ulteriore fascino e magia al concerto. Piccola nota negativa: il servizio bar e l’illuminazione dei servizi.

E’ innegabile invece riconoscere a tutta la band un contatto bello e enpatico con il pubblico che ha potuto tornare a casa con il suo bel carico di emozioni e con un ‘aumentata stima verso la musica italiana e tutti gli artisti che ci sanno regalare emozioni di questo tipo.




permalink | inviato da sakoto il 5/7/2007 alle 10:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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